domenica 4 giugno 2017

«Accipite Spiritum Sanctum»



Today is Pentecost Sunday, the conclusion of Easter Time and the fulfillment of the Paschal Mystery. Which means that Jesus died and rose again to send us the Holy Spirit. The Holy Spirit could be considered the best fruit of Easter. Taking our cue from the readings of today’s liturgy, let us try to see how important is the Holy Spirit in the life of the Church.

lunedì 29 maggio 2017

Quale programma?



Un lettore mi ha segnalato la conferenza che Enzo Bianchi ha tenuto a Cagliari la settimana scorsa, il 23 maggio (qui l’audio-clip). Al minuto 15:57 della registrazione, il relatore si lascia andare a una confidenza a proposito della determinazione di Papa Francesco nel portare avanti le riforme: 
Un giorno gli [= al Papa] è stato chiesto in una situazione confidenziale: «Ma, Santità, porterà a termine tutte queste riforme che annuncia?». La sua risposta è stata: «Io non pretendo; voglio che si inizino processi, e voglio che quel tanto di cammino che facciamo insieme non si possa piú tornare indietro».

domenica 28 maggio 2017

«Perseverantes unanimiter in oratione»



This last Sunday of Eastertide before Pentecost could be considered the “Prayer Sunday.” In today’s gospel, we read a passage from chapter 17 of John. This chapter is the conclusion—better, the climax—of the discourse that Jesus delivers to the apostles during the last supper. Well, at this point Jesus stops speaking to his disciples and turns to God in prayer. He addresses God in a way familiar to him, calling God “Father” (Abba). Since he does not pray only for himself, but even for his disciples—thus playing a role of intercessor—this prayer has been called the “high priestly prayer.”

giovedì 25 maggio 2017

«Ego vobiscum sum omnibus diebus»



We are reading this year the gospel of Matthew. Well, among the three synoptic gospels, Matthew is the only one not to mention the ascension of Jesus. Luke, on the contrary, writes about it twice—at the end of his gospel and at the beginning of the Acts of the Apostles (we have heard this latter account in the first reading).

domenica 21 maggio 2017

«Manifestabo ei meipsum»



Today’s gospel is the continuation of last Sunday’s selection. It is a passage taken from the long discourse delivered by Jesus during the last supper. If you remember, last week Jesus revealed his own identity to his disciples: “I am the way and the truth and the life. No one comes to the Father except through me. If you know me, then you will also know my Father … Whoever has seen me has seen the Father … I am in the Father and the Father is in me.” Now, it is time for promises.

lunedì 15 maggio 2017

«Ego sum via»



On the last three Sundays of Easter the gospel reading provides some excerpts from Jesus’s discourses during the last supper. This year we read two selections from chapter 14 of John. In the passage we have just heard, Jesus invites his disciples not to be troubled and to have faith in him, just as they already have faith in God. It is an indirect way to exhort them to put Jesus on the same level as God.

martedì 9 maggio 2017

A proposito di rigidità



Qualcuno dirà che voglio fare le pulci al Santo Padre. Il fatto è che quando un Pontefice — con i suoi buoni motivi che non sarò io a contestare — decide di abbandonare quell’aura sacrale che aveva finora avvolto la sua persona, per mettersi al livello degli altri, è inevitabile che, cosí facendo, si esponga a possibili critiche. Penso che questo Papa Francesco lo abbia previsto e che, tutto sommato, non solo non gli dia fastidio, ma gli faccia pure piacere. È ovvio che, se un Papa non limita il suo magistero alle encicliche e ai discorsi ufficiali, ma ritiene utile tenere quotidianamente una meditazione a braccio sulla liturgia del giorno, qualcuno possa avanzare degli appunti alle sue riflessioni, che non sono — come ho avuto modo di dire in altra occasione — “magistero” propriamente detto, ma semplice esercizio del munus docendi della Chiesa, come nel caso di qualsiasi altro sacerdote. Ciò che conta è che, se si fa una legittima critica, essa si mantenga nei limiti della buona educazione ed entro i parametri previsti dal diritto:
In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, [i fedeli] hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l’integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l’utilità comune e la dignità delle persone (can. 212, § 3).