lunedì 13 novembre 2017

A proposito di Apostolato della preghiera



I Barnabiti sono indissolubilmente legati all’Apostolato della preghiera. Il movimento nacque in Francia nel 1844, a opera dei Gesuiti (Padri Gautrelet e Ramière), ma in Italia fu diffuso dai Barnabiti. A partire dal 1864, ne assunsero la direzione il Padre Antonio Maresca (1831-1891) prima e il Padre Giovanni Battista Vitale (1849-1916) poi. Furono loro a curare anche l’edizione italiana del Messaggero del Sacro Cuore. Si deve al Padre Maresca inoltre l’iniziativa di costruire a Roma un santuario in onore del Sacro Cuore (l’attuale basilica nei pressi della Stazione Termini), iniziativa che presto però si arenò a causa della mancanza di fondi e fu poi portata a termine grazie all’intervento di Don Bosco. Dopo la morte del Padre Vitale (1916), la direzione dell’Apostolato della preghiera passò, anche per l’Italia, non senza resistenze, nelle mani dei Gesuiti.

sabato 11 novembre 2017

Obviam Sponso



The end of the liturgical year is approaching. There are only three weeks left in Ordinary Time. When we began to read the gospel of Matthew, which has kept us company during this year, we said that such gospel is divided into five parts, each of them made of a narrative section and a discourse. Up to now we have read four of these discourses: the sermon on the mount, the missionary or apostolic discourse, the sermon of parables and the discourse on the Church. In chapters 24 and 25 we find the fifth discourse of Matthew’s gospel, the so-called “eschatological discourse,” that is, a sermon about final things. During this last discourse Jesus tells three parables; today we have heard the second of them, the parable of the ten virgins. This parable is precisely about the parousia, namely the second coming of Christ, represented by the bridegroom. The virgins stand for the disciples, who await the coming of the Lord. All of these virgins have their lamps; but five of them, along with their lamps, take the oil supply, while the other five don’t. The first ones are labelled as wise; the others as foolish.

mercoledì 8 novembre 2017

Errare humanum est...



Un lettore, dopo aver letto il post del 31 ottobre, mi ha fatto la seguente richiesta: «Potrebbe raccontarci di cosa cera scritto nel Catechismo olandese che mi pare di capire provocò il rigetto e quindi il ritorno a un catechismo universale?».

sabato 4 novembre 2017

«Dicunt et non faciunt»



It is more than one month that, in Sunday gospels, we witness controversies between Jesus and the religious leaders of the Jews. Up to now, Jesus has criticized them indirectly, especially through parables; now instead he starts to attack them frontally, reproaching them with hypocrisy. Chapter 23 of Matthew’s gospel is an indictment of the scribes and the Pharisees. A substantial portion of it consists in a series of seven “woes” against them: “Woe to you, scribes and Pharisees, you hypocrites…” for this and that reason.

giovedì 2 novembre 2017

Lo scongelamento del Concilio



Su Avvenire del 30 ottobre scorso è apparsa una intervista sulla Humanae vitae al Vescovo emerito di Ivrea, Mons. Luigi Bettazzi (a destra nella foto, ai tempi del Concilio). Ci si potrebbe chiedere quale sia la strategia del quotidiano della Conferenza episcopale italiana a proposito dell’enciclica di Paolo VI, visto che dieci giorni prima aveva pubblicato un articolo di Luciano Moia (qui) dello stesso tenore; ma lasciamo perdere: ormai abbiamo capito che, dopo cinquant’anni, è giunta l’ora di rottamare l’Humanae vitae. Non mi sembra però giusto far finta di nulla quando dalla bocca di un successore degli Apostoli, per quanto emerito, escono una serie di enormità come quelle che si leggono nell’intervista suddetta.

mercoledì 1 novembre 2017

«Quis ascendet in montem Domini?»



The Psalmist wonders, “Who can ascend the mountain of the Lord? (Quis ascendet in montem Domini?) or who may stand in his holy place?” And he answers his own question this way, “One whose hands are sinless, whose heart is clean, who desires not what is vain.” Which means, in order for us to stay with the Lord, we have to be clean of heart. Purity of heart is a key element in today’s liturgy: we find it in all readings. This means that holiness and purity of heart coincide; holiness consists in purity of heart.

martedì 31 ottobre 2017

Fase B?



L’11 ottobre scorso ricorreva il XXV anniversario della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, avvenuta nel 1992, in occasione del trentennale dell’apertura del Concilio Vaticano II. La ricorrenza è stata celebrata con un incontro organizzato dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione (a cui, dal 2013, è stata trasferita la competenza per la catechesi, precedentemente affidata alla Congregazione per il clero). Ai partecipanti all’incontro il Papa ha rivolto un discorso, che ha avuto una certa risonanza mediatica soprattutto per l’auspicio, in esso manifestato, che nel Catechismo sia dato «uno spazio piú adeguato e coerente con [le] finalità espresse [nel discorso]» al tema della pena di morte, e per il ricorso all’immagine della naftalina per stigmatizzare una concezione errata di tradizione. Come spesso avviene, la concentrazione sui dettagli ha fatto perdere di vista il quadro d’insieme. Probabilmente il discorso del Papa meritava una maggiore attenzione, che non fosse solo quella appuntata su alcuni aspetti, tutto sommato, marginali.